Lo S.P.I. nasce nel 1978 su iniziativa di Mons. Davide Bianchi (Opera Romana
Pellegrinaggi), Mons. Luigi Paoletti (U.N.I.T.A.L.S.I.) e Mons. Oliviero Poli
(Pellegrinaggi Toscani), ai quali si uniscono successivamente Giuseppe Supino e
Don Luigi Salani (Pellegrinaggi Paolini) e Mons. Giuseppe Ferraris
(O.F.T.A.L.).
Lo S.P.I., fin dall’inizio ha avuto la sua sede a Roma in Via della Pigna 13/a,
presso l’Opera Romana Pellegrinaggi. Nell’archivio dello S.P.I. non c’è traccia
dei Verbali dei primi incontri; si sa solo che furono due l’anno circa e che
venivano chiamati: “Convegni dei Direttori dei Pellegrinaggi Italiani”.
Nel V° Convegno, tenuto a Roma-EUR dal 7 al 9 gennaio 1980, s’incominciò a
sentire l’esigenza di coordinare meglio il lavoro delle Associazioni, sia dal punto
di vista pastorale (Tema Spirituale a Lourdes, rapporto con i Responsabili dei
Santuari di Lourdes, ecc.), sia dal punto di vista tecnico-organizzativo (rapporto
con le Ferrovie Italiane e Francesi).
Agli atti c’è una lettera circolare del 19 marzo 1980, prot. n° 05/1980, a firma
del Segretario Nazionale dello S.P.I., Don Salvatore Boccaccio, con la quale
veniva trasmesso ai Responsabili delle Associazioni aderenti allo S.P.I., una
serie di allegati tra cui:
| a) |
“Verbale del Convegno dei Direttori dei Pellegrinaggi Italiani tenuto a
Roma il 7-9 gennaio 1980, articolato in 12 punti all’ordine del giorno |
| b) |
Elenco completo e rinnovato degli indirizzi dello S.P.I. |
| c) |
Fotocopia della mozione d’Assemblea circa la vita del Segretariato |
| d) |
Luoghi - orari - posti a sedere e modalità per l’uso delle Basiliche e degli
altri luoghi di culto |
| e) |
Verbale dell’incontro con le Ferrovie Italiane e Francesi tenuto ad Assisi il
4-8 marzo |
| f) |
tema: “Parla Signore, io ti ascolto” : parte I per i sani, parte II per i malati. |
N.B.: Le spese di tutto questo materiale sono sostenute dallo S.P.I. attingendo ai
fondi sociali”.
Un passaggio significativo e determinante avviene al VI° Congresso dei
Direttori dei Pellegrinaggi tenutosi a Montecatini (FI) dal 26 al 29 novembre
1980, che si concluse con la votazione di una “mozione finale”, dalla quale si
evidenziano i punti più significativi:
| |
“I Direttori dei Pellegrinaggi Italiani, riunitisi nell’annuale Assemblea
(Montecatini 26-29 novembre 1980) ribadiscono il significato e il motivo del loro ritrovarsi insieme che è di natura essenzialmente Pastorale. Di
conseguenza ritengono che saranno da privilegiare nei loro incontri tutte
quelle problematiche che alla pastorale si riferiscono. A tal fine ricercheranno
nelle loro due assemblee annuali di migliorare sempre di più il servizio dei
pellegrini, in ordine alla catechesi - alla liturgia - alla formazione
permanente - al rinnovamento spirituale, culturale, morale.
Contemporaneamente, poiché ritengono che non è possibile promuovere
l’azione spirituale senza che al contempo si curi la parte tecnica, cercheranno,
nei modi e nelle forme da stabilire, di accordarsi anche per migliorare i
rapporti con i vettori, le agenzie, gli albergatori e con i Responsabili dei
Santuari.
Per rendere funzionabile il rapporto tra le Organizzazioni si richiede la
stesura di “uno schema di funzionamento” del Segretariato che garantisca la
libertà e l’autonomia di ciascuna Organizzazione, senza cadere nella forma
associativa che non solo non è matura al presente, ma non è desiderata da
nessuno dei Responsabili”. |
Viene quindi votato e approvato uno Schema di Funzionamento dello S.P.I. in
cinque articoli e si stabilisce che il nuovo ordinamento entri in vigore con il
Congresso di novembre del 1981.
Nel VII° Congresso del 6-9 gennaio 1981, tenuto a Roma presso l’Hotel
Columbus, viene approvato un Direttorio formulato in cinque articoli per
chiarire e definire meglio i termini usati nello “Schema di Funzionamento dello
S.P.I.”. Si stabilisce, tra l’altro, quanto segue:
| a) |
lo S.P.I. si riunirà di norma due volte l’anno, in autunno e all’inizio del
nuovo anno |
| b) |
il Segretario Nazionale sarà rieletto ogni due anni e per il presente bienni è
eletto Mons. Davide Bianchi |
| e vengono fissati: |
| c) |
i criteri necessari alle Associazioni per poter far parte dello S.P.I |
| d) |
il contributo annuo di Lire 300.000 che ciascuna Associazione dovrà versare
allo S.P.I. per le spese di attività del Segretariato |
| e) |
le mansioni che il Segretario può attribuire ad alcuni Collaboratori”. |
I Segretari Nazionali che si avvicendarono negli anni successivi furono: Mons.
Davide Bianchi (O.R.P.), Don Luigi Bollati (O.R.P.), Don Salvatore Boccaccio
(O.R.P.), Don Franco Degrandi (O.F.T.A.L.) fino all’Assemblea del 9-11 gennaio
1989, tenutasi a Roma presso Casa Kolbe, dove fu eletto Segretario Nazionale
Mons. Liberio Andreatta.
Le Associazioni aderenti allo S.P.I. erano diventate nel frattempo ben trenta e
l’ordinamento del funzionamento dello S.P.I. si era rivelato incompleto e
inadeguato. Si rendeva quindi necessario uno Statuto più aderente alle
necessità e alle esigenze della nuova realtà.
La Segreteria iniziò subito un lavoro intenso e costante e presentò
all’Assemblea Generale di Firenze, dal 20-25 novembre 1989, una bozza del
Nuovo Statuto composto da ventiquattro articoli e un Regolamento in nove articoli, che vennero approvati il 21 novembre 1989. Nel 1995, a seguito del
cambiamento sociale e della generale tensione della mobilità, l’assemblea
autunnale tenutasi a Roma ha ritenuto, su proposta del Segretario Generale
Mons. Franco Degrandi, di dare vita a una Commissione per la revisione dello
Statuto. Dopo la presentazione e la discussione della bozza nell’assemblea di
Castellammare di Stabia nel novembre 1996, il testo definitivo è stato
approvato nell’assemblea di Bologna il 24 febbraio 1997.
La Commissione fu incaricata di continuare il lavoro per la redazione del nuovo
Regolamento, il cui testo venne approvato nell’assemblea di Roma il 4
novembre 1997. Con il 1998 lo S.P.I. ha iniziato un nuovo cammino segnato dal
Nuovo Statuto che ha privilegiato la scelta pastorale, considerando il
pellegrinaggio una importante risorsa per la Chiesa alle soglie del terzo
millennio.
Il 23 gennaio 2001, durante l’assemblea tenutasi a Roma, viene approvata la
modifica al Regolamento che introduce la figura del Coordinatore Tecnico.